Frieze Week – London

frieze London 2026

Eccoci entrare nell’autunno che inizia quel periodo dell’anno, intensissimo. Non è 100giorni al Natale, ma la Fiera delle fiere! Si comincia con Londra e la Fireze Week per poi passare subito dopo a Parigi per la settimana di ArtBaset / Paris+ e tutto il carrozzone.

Certo, le gallerie di Londra sono (per lo più) aperte (quasi) tutto l’anno. Ma lo sono ancora di più durante la Frieze Week, con l’arrivo in città della Frieze Art Fair e di Frieze Masters corrispondente ad una fiera commerciale per opere d’arte che non dovremmo definire merci,  il tutto stipato in un’enorme tensostruttura all’interno dei Regent’s park. Fuori gli scoiattoli saltellano allegri attorno alle opere dello Sculpture’s Park e dentro migliaia di collezionisti ed interessati si muvono come formichine fameliche tra gli stand delle due fiere.

Con 172 gallerie provenienti da 42 Paesi e territori, Frieze London 2026 mette al centro la scoperta, dando spazio agli artisti che stanno ridefinendo il panorama contemporaneo e alle gallerie che ne accompagnano la ricerca.

La sezione Artist-to-artist è particolarmente interessante: Firelei Báez, Jeffrey Gibson, Louise Giovanelli, Ayoung Kim, Otobong Nkanga, Gala Porras-Kim e Yinka Shonibare CBE RA sono chiamati a individuare artisti il cui lavoro merita attenzione, trasformando la selezione in un dialogo tra generazioni e sensibilità.

Frieze Masters invece invita a ripercorrere la storia dell’arte attraverso opere, culture e tradizioni differenti. Quasi 140 gallerie provenienti da 30 Paesi e territori compongono un panorama che spazia dalle civiltà antiche agli Old Masters, dalla scultura alle arti decorative, dalle opere su carta al modernismo, fino all’arte britannica del dopoguerra. Il programma curatoriale introduce quest’anno una prospettiva particolarmente interessante con Queering Modernism: Visual Languages of the 20th Century, un progetto ideato dalla curatrice tedesca Anke Kempkes e distribuito attraverso la fiera.

FIERE

Tra le novità figura il London Invitational, fondato dal gallerista James Cope che ha lanciato il Dallas Invitational nel 2023 come iniziativa in stile “boutique” che si svolge in concomitanza con la Dallas Art Fair, una delle più grandi fiere d’arte commerciali a capitale indipendente degli Stati Uniti. La fiera è stata ospitata nelle camere del Rosewood Mansion on Turtle Creek, un hotel di lusso e un’istituzione locale rinomata per il suo bar e ristorante.

La prima edizione del London Invitational inaugura presso The Chancery Rosewood, struttura aperta l’anno scorso nell’edificio che un tempo ospitava l’ambasciata statunitense a Grosvenor Square. La fiera occuperà un intero piano dell’hotel di lusso, con ciascuno dei 12 espositori che allestirà il proprio spazio all’interno di una camera per gli ospiti.

Il desiderio di un’esperienza più intima e a misura d’uomo è anche alla base della Fair Play Art Fair, una nuova iniziativa fondata da Ryan Stanier, già creatore di The Other Art Fair (attività venduta nel 2016).

L’evento si terrà presso One Marylebone, uno spazio per eventi ricavato in un’ex chiesa progettata da John Soane. La sede si trova a breve distanza da Regent’s Park, dove si svolge Frieze London. Fair Play si distingue per una proposta unica: offre agli artisti privi di rappresentanza esclusiva da parte di gallerie un canale diretto per raggiungere i collezionisti.

Quest’anno, Minor Attractions si è trasferita dal The Mandrake, a Fitzrovia, al The Newman, un hotel inaugurato nei primi mesi dell’anno. La fiera si sviluppa su 16 camere al primo piano dell’hotel e vede la partecipazione di oltre 75 gallerie.

MOSTRE

  • Tate Britain, The 90s: Art and Fashion
  • Tate Modern, Hyundai Commission: Tarek Atoui, poi Frida: The Making of an Icon e una mostra dedicata ad Ana Mendieta
  • British Museum, The Bayeux Tapestry
  • Royal Academy of Arts, Richard Dadd Beyond Bedlam e Painting the French Riviera
  • National Portrait Gallery, l’artista britannica Issy Wood e Tim Walker’s Fairyland: Love and Legends
  • Courtauld Gallery, Winifred Gill: A Bloomsbury Pioneer e Salman Toor: Someone Like You
  • Hayward Gallery, Anish Kapoor 
  • Camden Art Centre, Liz Larner.
  • National Gallery, Renoir and Love 
  • Barbican Art Gallery, Robert Ryman: The Real Thing
  • V & A, Rising Voices: Contemporary Art from Asia, Australia and the Pacific
  • Goodman Gallery, William Kentridge. A Nicely Built City
  • Whitechapel Gallery, Inji Efflatoun: The Poetics of Justice e Cecilia Vicuña Living Threads
  • WhiteCube Bermondsey, Gabriel Orozco. Chronotopic
  • WhiteCube Manson’s Yard, Firenze Lai. North and True North
  • Pilar Corrias, Rirkrit Tiravanija. (situational awareness) e Mary Ramsden. The Feeling of What Happens
  • Gagosian, This Is Still Not A Pipe. The Afterlife of Magritte

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